CRM per Subagenti Assciurativi

Se lavori come subagente assicurativo multimandatario, sai bene cosa significa avere dati sparsi su 5-7 portali diversi. La mattina accendi il computer e inizia il tour: portale Compagnia A per controllare un cliente, portale Compagnia B per verificare una scadenza, Excel per le provvigioni, agenda cartacea per gli appuntamenti. Alla fine della giornata hai perso ore preziose solo per mettere insieme le informazioni che ti servono.

Questo caos non è solo stressante: ti fa perdere opportunità concrete. Scadenze dimenticate, clienti non ricontattati al momento giusto, zero visione strategica del portafoglio. E quando un cliente ti chiama chiedendo informazioni su una polizza, devi metterlo in attesa mentre cerchi tra i vari sistemi.

La soluzione? Un CRM per subagenti assicurativi che centralizzi tutto in un unico posto. Non un generico software gestionale, ma uno strumento pensato specificamente per chi lavora con più compagnie. In questa guida scoprirai cos’è un CRM assicurativo, perché è diverso dai portali delle compagnie, come sceglierlo e come può trasformare concretamente il tuo modo di lavorare.

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Cos'è un CRM per subagenti assicurativi

Un CRM (Customer Relationship Management) per subagenti assicurativi è un gestionale dedicato che ti permette di gestire clienti, polizze, scadenze e provvigioni in un’unica piattaforma centralizzata. Non è semplicemente un database o un foglio Excel evoluto: è uno strumento progettato per risolvere i problemi specifici di chi lavora come multimandatario.

La differenza fondamentale rispetto ai portali delle compagnie? Quei sistemi sono pensati per gestire solo le polizze di quella specifica compagnia. Se lavori con 5 compagnie diverse (come la maggior parte dei subagenti), devi fare login su 5 portali diversi, con 5 interfacce diverse, 5 logiche diverse. Il risultato? Confusione totale e tempo sprecato.

Un CRM assicurativo indipendente ti dà invece una visione unificata. Tutti i tuoi clienti in un unico posto, tutte le polizze (indipendentemente dalla compagnia), tutte le scadenze in un unico scadenziario. Accedi una volta sola e hai tutto sotto controllo. Puoi vedere immediatamente quali clienti hanno più polizze, chi sta per scadere, dove ci sono opportunità di cross-selling.

In pratica, passi da “cercare informazioni sparse” a “avere tutto a portata di mano”. E questo si traduce in decisioni più rapide, meno errori e più tempo da dedicare a quello che conta davvero: vendere e seguire i clienti.

Perché i portali delle compagnie non bastano

I portali delle compagnie assicurative sono utili, questo è innegabile. Ma se sei un subagente multimandatario, ti accorgi subito dei loro limiti strutturali.

Il primo problema è la frammentazione. Ogni compagnia ha il suo portale, con la sua interfaccia, i suoi filtri, il suo modo di organizzare i dati. Stamattina controlli le scadenze su Generali, poi passi ad Allianz, poi a UnipolSai. Ogni volta devi riadattarti, ricordare dove si trova quel pulsante, capire come esportare i dati. Risultato? Perdi 30-40 minuti solo per capire cosa devi fare oggi.

Il secondo problema è che questi portali non sono pensati per darti una visione strategica del tuo portafoglio. Ti mostrano le polizze della loro compagnia, punto. Ma tu come subagente hai bisogno di sapere: quali clienti hanno solo auto e potrebbero essere interessati a una polizza vita? Chi ha polizze in scadenza nei prossimi 30 giorni su tutte le compagnie? Quali sono i tuoi top client che generano più provvigioni? Queste risposte non le trovi sui portali delle compagnie.

Il terzo limite è la gestione delle provvigioni. Ogni compagnia ha il suo sistema di calcolo, i suoi tempi di liquidazione, i suoi estratti conto. Se vuoi sapere quanto hai guadagnato questo mese, devi scaricare 5-6 file diversi, aprirli in Excel, fare i calcoli a mano. Un lavoro noioso che ti porta via intere serate.

Infine c’è il problema della mobilità. Molti portali funzionano male da smartphone o tablet. Ma tu magari sei fuori per appuntamenti e un cliente ti chiama chiedendo informazioni su una polizza. Senza un sistema centralizzato accessibile ovunque, devi rimandare la risposta a quando torni in ufficio. E intanto il cliente magari ha già chiamato un tuo concorrente.

I problemi reali di chi lavora senza un CRM assicurativo

Parliamo chiaro: lavorare senza un CRM dedicato non è solo scomodo, è un freno concreto al tuo business. Ecco i problemi che ogni subagente conosce bene.

Perdita di tempo quotidiana. Studi di settore stimano che un subagente multimandatario che non usa un CRM dedicato perde in media 35-40 ore al mese solo per gestire dati sparsi. Significa quasi una settimana lavorativa intera sprecata ogni mese. Tempo che potresti dedicare a vendere, seguire i clienti, fare networking.

Scadenze dimenticate. Senza un sistema centralizzato che ti avvisi, è facile dimenticare scadenze importanti. Una polizza che scade e non viene rinnovata è un cliente che perdi. E recuperare un cliente perso costa 5 volte di più che mantenerlo. Ogni scadenza dimenticata è un’opportunità bruciata e denaro che esce dal tuo portafoglio.

Errori nella gestione delle provvigioni. Quando devi incrociare manualmente dati da 5-6 portali diversi, gli errori sono inevitabili. Una cifra trascritta male, una polizza non conteggiata, un calcolo sbagliato. Risultato? O perdi soldi che ti spettano, oppure fatturi importi sbagliati e devi poi sistemare tutto con la compagnia. Stress e tempo perso.

Nessuna strategia di crescita. Senza analisi del portafoglio, navighi a vista. Non sai quali sono i tuoi clienti più redditizi, quali prodotti vendono meglio, dove ci sono opportunità di upselling o cross-selling. Lavori solo in modalità reattiva: il cliente chiama, tu rispondi. Ma così non cresci mai.

Immagine poco professionale. Quando un cliente ti chiama e tu devi dire “adesso controllo e ti richiamo”, stai proiettando un’immagine di disorganizzazione. I clienti vogliono risposte immediate, vogliono sentirsi seguiti. Se non hai le informazioni a portata di mano, il cliente percepisce che non sei professionale. E nel lungo periodo questo costa clienti.

Cosa deve avere un CRM per assicuratori

Non tutti i CRM sono uguali. Un CRM generico (pensato per vendite B2B o retail) non è adatto al mondo assicurativo. Ecco le funzionalità che un CRM per broker di assicurazioni e subagenti deve assolutamente avere.

Gestione clienti centralizzata. Ogni cliente deve avere una scheda completa con anagrafica, storico polizze, documenti, note, storico comunicazioni. Devi poter vedere a colpo d’occhio tutte le polizze di un cliente, indipendentemente dalla compagnia. E devi poter cercare velocemente: per nome, per numero polizza, per targa, per codice fiscale.

Scadenziario unificato. Tutte le scadenze (rinnovi polizze, pagamenti, appuntamenti, promemoria) in un unico calendario. Con alert automatici che ti avvisano con anticipo. Non solo per le scadenze polizze, ma anche per follow-up commerciali, compleanno cliente, scadenza documenti. Uno scadenziario che lavora per te, non un calendario passivo che devi controllare manualmente.

Calcolo automatico provvigioni. Il sistema deve poter registrare le provvigioni per ogni polizza, calcolare i tuoi guadagni mensili/annuali, mostrarti report per compagnia, per tipologia prodotto, per cliente. Devi sapere sempre quanto hai guadagnato, quanto ti devono ancora liquidare, quali sono i tuoi clienti più redditizi.

Analisi e statistiche del portafoglio. Dashboard con grafici chiari: andamento vendite, distribuzione polizze per tipologia, clienti più redditizi, tasso di rinnovo, opportunità commerciali. Non serve essere esperti di analisi dati: il sistema deve mostrarti informazioni chiare che puoi usare subito per prendere decisioni strategiche.

Accessibilità da qualsiasi dispositivo. Devi poter accedere al CRM da PC, Mac, tablet, smartphone. Sia da ufficio che da casa, sia in appuntamento che in viaggio. Il CRM deve essere cloud-based, sempre aggiornato, sempre accessibile. E deve funzionare bene anche su mobile, con interfaccia ottimizzata per smartphone.

Facilità d’uso. Un CRM complicato non viene usato. Devi poter iniziare a lavorarci in pochi minuti, senza corsi di formazione lunghi. Interfaccia intuitiva, flussi logici, tutto dove ti aspetti di trovarlo. Se devi perdere ore solo per capire come inserire un cliente, quel CRM non serve.

CRM in una compagnia assicurativa vs CRM per subagenti

C’è una differenza fondamentale tra il CRM usato dalle compagnie assicurative e il CRM di cui ha bisogno un subagente multimandatario.

Il CRM di una compagnia assicurativa è pensato per gestire la rete vendita interna: agenti monomandatari, dipendenti, canali diretti. È focalizzato su un solo brand, una sola gamma prodotti, processi interni standardizzati. Ha integrazioni profonde con i sistemi della compagnia (emissione polizze, liquidazione sinistri, contabilità interna).

Il CRM per subagenti è completamente diverso. Deve gestire portafogli multicompagnia: polizze da 5-6-7 compagnie diverse, ognuna con i suoi prodotti, i suoi processi, i suoi tempi. Deve darti autonomia: tu sei un professionista indipendente, non un dipendente della compagnia. Il tuo portafoglio è TUO, e devi avere pieno controllo dei dati.

Un subagente ha bisogno di unificare ciò che le compagnie tengono separato. Mentre la compagnia vuole che tu usi solo il suo portale (per legarti a loro), tu hai bisogno di vedere tutto insieme. Il cliente Rossi ha l’auto con Generali, la casa con Allianz, la vita con AXA: tu devi vedere tutto in un’unica schermata, altrimenti non riesci a fare cross-selling intelligente.

Inoltre, un CRM per subagenti deve essere indipendente e proprietario. I tuoi dati devono restare tuoi. Se domani cambi compagnia, se aggiungi un nuovo mandato, se chiudi la collaborazione con una compagnia, i tuoi dati clienti devono restare con te. Non puoi dipendere dai sistemi proprietari delle compagnie, altrimenti sei in trappola.

Ecco perché serve un CRM per assicuratori indipendenti, non il gestionale fornito dalla compagnia. Serve uno strumento che lavori per te, non per la compagnia mandante.

Come un CRM assicurazioni ti fa risparmiare tempo

Il tempo è denaro, soprattutto per un subagente. Ogni ora che passi a cercare dati, incrociare fogli Excel, controllare portali diversi, è un’ora che non dedichi a vendere. Vediamo concretamente quanto tempo recuperi con un CRM dedicato.

Eliminazione dei login multipli. Senza CRM: ogni mattina devi accedere a 5-7 portali diversi. Recupero password dimenticate, autenticazioni a due fattori, interfacce lente. Tempo medio: 15-20 minuti al giorno. Con CRM: un solo accesso, tutto disponibile. Risparmio: 15-20 minuti/giorno = 5-7 ore al mese.

Ricerca clienti istantanea. Senza CRM: “Come si chiamava quel cliente? Era con Allianz o UnipolSai? Devo controllare su ogni portale”. Perdi 5-10 minuti per ogni ricerca. Se cerchi clienti 10 volte al giorno (tra chiamate, email, richieste), sono 50-100 minuti persi. Con CRM: ricerca unificata, risultati istantanei. Risparmio: 10-15 ore al mese.

Gestione scadenze automatizzata. Senza CRM: devi controllare manualmente ogni portale per vedere le scadenze, annotarle su agenda, impostare promemoria. Tempo medio: 30-40 minuti al giorno. Con CRM: scadenziario automatico, alert che arrivano da soli. Risparmio: 10-12 ore al mese.

Calcolo provvigioni semplificato. Senza CRM: scarichi estratti conto da ogni compagnia, li apri in Excel, fai i calcoli a mano, incroci i dati. Operazione che fai almeno una volta al mese, e che ti porta via 3-4 ore ogni volta. Con CRM: calcolo automatico, report pronti in pochi click. Risparmio: 3-4 ore al mese.

Totale tempo risparmiato: 35-40 ore al mese. Quasi una settimana lavorativa intera. Tempo che puoi reinvestire in attività a valore aggiunto: vendita, follow-up clienti, networking, formazione. Oppure semplicemente tempo che recuperi per la tua vita privata, senza restare in ufficio fino alle 20:00 ogni sera.

CRM compagnia assicurativa: quando serve l'integrazione

Una domanda frequente: il CRM per subagenti deve integrarsi con i sistemi delle compagnie? La risposta è: dipende.

Integrazione utile ma non indispensabile. Alcune compagnie offrono API o sistemi di esportazione dati che permettono di sincronizzare automaticamente anagrafiche clienti e polizze. Quando disponibile, questa integrazione è comoda: i dati si aggiornano automaticamente, riduci l’inserimento manuale, minimizzi gli errori di trascrizione.

Tuttavia, nella realtà italiana, la maggior parte delle compagnie non offre queste integrazioni ai subagenti. Le API sono riservate agli agenti monomandatari o ai partner tecnologici principali. E anche quando disponibili, spesso hanno limitazioni: solo certi dati sono sincronizzabili, solo in certi formati, con ritardi di aggiornamento.

La soluzione pratica. Un buon CRM per subagenti deve funzionare bene anche senza integrazioni automatiche. L’inserimento dati deve essere veloce e semplice. Idealmente, dedichi 5-10 minuti al giorno per aggiornare le nuove polizze o modifiche. È un piccolo investimento di tempo che poi recuperi ampiamente grazie alla centralizzazione.

Alcuni CRM offrono funzioni di import rapido: carichi un file Excel con i dati esportati dal portale della compagnia, e il sistema li importa automaticamente. Questo velocizza molto l’onboarding iniziale (quando devi caricare tutto il portafoglio esistente) e gli aggiornamenti periodici.

L’importante è che il CRM ti dia autonomia. Non devi dipendere dalle compagnie per usare il tuo strumento di lavoro. I dati sono tuoi, il controllo è tuo, la strategia è tua. Le integrazioni sono un plus quando disponibili, ma non devono essere un requisito indispensabile.

Come scegliere il CRM giusto per il tuo portafoglio

Sul mercato esistono decine di CRM, alcuni generalisti, altri specifici per assicurazioni. Come scegliere quello giusto per le tue esigenze? Ecco i criteri da valutare.

1. Specifico per il settore assicurativo. Evita CRM generici pensati per vendite B2B o retail. Serve un sistema che conosca la logica assicurativa: polizze, scadenze, rinnovi, provvigioni, tipologie prodotti. Un CRM generalista puoi adattarlo, ma richiede configurazioni complesse e non sarà mai efficiente come uno specifico.

2. Facilità d’uso immediata. Devi poter iniziare a usarlo in pochi minuti, senza manuali di 100 pagine o corsi di formazione lunghi. Interfaccia intuitiva, flussi logici, terminologia chiara. Se il CRM è complicato, non lo userai (e avrai buttato soldi).

3. Accessibilità cloud e mobile. Il CRM deve funzionare su qualsiasi dispositivo: PC, Mac, tablet, smartphone. Deve essere cloud-based, così i dati sono sempre sincronizzati e accessibili ovunque. E l’interfaccia mobile deve essere davvero ottimizzata, non una versione desktop rimpicciolita.

4. Prezzo adeguato alle dimensioni del portafoglio. I prezzi dei CRM assicurativi variano molto: da 20-30€/mese per soluzioni base, fino a 100-200€/mese per piattaforme enterprise. Valuta il rapporto costi-benefici in base alla dimensione del tuo portafoglio. Se hai 100 clienti, probabilmente non ti serve (e non puoi permetterti) un CRM da 150€/mese.

5. Prova gratuita disponibile. Mai comprare un CRM senza averlo provato. Cerca soluzioni che offrano almeno 15-30 giorni di prova gratuita, senza carta di credito richiesta. Così puoi testarlo con dati reali, capire se si adatta al tuo modo di lavorare, verificare se l’interfaccia ti convince.

6. Assistenza rapida e competente. Prima o poi avrai bisogno di supporto: un dubbio, un problema tecnico, una funzionalità da configurare. L’assistenza deve essere rapida (risposte entro 24 ore) e competente (persone che conoscono davvero il settore assicurativo, non operatori generici che leggono script).

7. Scalabilità. Il CRM deve crescere con te. Se oggi hai 50 clienti ma prevedi di arrivare a 200, verifica che il sistema supporti questa crescita senza problemi di performance o costi proibitivi.

Errori da evitare quando scegli un CRM per assicuratori

Molti subagenti scelgono il CRM sbagliato e poi lo abbandonano dopo pochi mesi. Ecco gli errori più comuni da evitare.

Errore 1: Scegliere il CRM “che usano tutti”. Solo perché un CRM è popolare (Salesforce, HubSpot, Zoho) non significa che sia adatto al settore assicurativo. Questi sono CRM generalisti, ottimi per vendite B2B ma poco pratici per gestire polizze, scadenze e provvigioni. Serve uno strumento specifico.

Errore 2: Farsi abbagliare dalle funzionalità inutili. Alcuni CRM hanno centinaia di funzioni, ma tu ne userai solo il 10%. Non serve un sistema che fa anche email marketing automation, gestione social media, chatbot AI se tu hai solo bisogno di gestire clienti e polizze. Troppa complessità = sistema che non usi.

Errore 3: Non testare prima di comprare. Mai comprare un CRM basandosi solo su demo commerciali o video promozionali. Devi provarlo tu, con i tuoi dati, nel tuo flusso di lavoro reale. Solo così capisci se funziona davvero per te.

Errore 4: Sottovalutare l’importanza della mobilità. Se passi molto tempo fuori ufficio (appuntamenti, sopralluoghi, eventi), devi poter usare il CRM comodamente da smartphone. Molti CRM hanno app mobile terribili: lente, complicate, con metà delle funzioni che non funzionano. Verifica sempre l’usabilità mobile.

Errore 5: Ignorare l’assistenza clienti. Un CRM senza assistenza rapida è un problema. Prima di scegliere, testa il supporto: manda una domanda e vedi quanto tempo ci mettono a rispondere. Se impiegano 3-4 giorni per rispondere a una domanda pre-vendita, immagina cosa succederà quando avrai un problema urgente.

Errore 6: Non considerare i costi nascosti. Alcuni CRM hanno prezzi apparentemente bassi, ma poi ci sono costi aggiuntivi per: spazio di archiviazione extra, utenti aggiuntivi, moduli avanzati, supporto prioritario. Verifica sempre il costo totale, non solo quello pubblicizzato.

Errore 7: Rimandare la migrazione. “Adesso non ho tempo, lo faccio il mese prossimo”. E il mese prossimo diventa tra sei mesi, e poi tra un anno. Ogni mese che rimandi, perdi ore di lavoro e opportunità commerciali. Il momento migliore per iniziare è adesso.

Quanto costa un CRM per subagenti assicurativi

I costi dei CRM assicurativi variano molto in base a funzionalità, dimensioni del portafoglio e modello di business. Vediamo le fasce di prezzo tipiche.

CRM entry-level: 0-30€/mese. Soluzioni base per subagenti con portafogli piccoli (50-100 clienti). Funzionalità essenziali: gestione clienti, scadenziario, calcolo provvigioni base. Alcuni offrono piani gratuiti con limitazioni (numero clienti, funzioni avanzate). Adatti per chi inizia o ha portafogli contenuti.

CRM mid-range: 30-80€/mese. Soluzioni complete per subagenti con portafogli medi (100-500 clienti). Funzionalità avanzate: analisi portafoglio, report personalizzati, gestione documenti, comunicazioni integrate. Supporto clienti incluso. Il rapporto qualità-prezzo migliore per la maggior parte dei subagenti.

CRM premium: 80-200€/mese. Piattaforme avanzate per broker o agenzie con portafogli grandi (500+ clienti) o team di lavoro. Funzionalità enterprise: utenti multipli con permessi differenziati, integrazioni avanzate, automazioni complesse, personalizzazioni profonde. Per chi ha esigenze complesse o team di collaboratori.

CRM su misura: prezzo variabile. Soluzioni custom sviluppate specificamente per l’agenzia. Costi molto più elevati (migliaia di euro), tempi di sviluppo lunghi. Ha senso solo per grandi agenzie o broker con esigenze molto particolari che non trovano risposta nei CRM standard.

Modelli di prezzo tipici. La maggior parte dei CRM assicurativi usa prezzi a scalare: più clienti hai in anagrafica, più paghi. Ad esempio: gratuito fino a 50 clienti, poi 30€/mese fino a 200 clienti, poi 60€/mese fino a 500 clienti, eccetera. Questo modello è equo: paghi in proporzione all’uso e ai benefici che ottieni.

Valutazione costi-benefici. Se risparmi 35-40 ore al mese grazie al CRM, e il tuo “costo orario” è 30-40€/ora (calcolo standard per un professionista), stai recuperando 1.200-1.500€ di valore ogni mese. Anche un CRM da 100€/mese ha un ROI (ritorno sull’investimento) di 12-15x. È un investimento che si ripaga ampiamente.

Come migrare al CRM senza bloccare il lavoro

Una preoccupazione comune: “Se inizio a usare un CRM, devo fermare tutto per inserire i dati?”. No. Ecco come fare una migrazione graduale senza bloccare l’attività.

Fase 1: Setup iniziale (1-2 ore). Registrati al CRM, configura le impostazioni base (compagnie con cui lavori, tipologie prodotti, categorie clienti). La maggior parte dei CRM ha wizard di configurazione guidata che ti accompagnano passo passo. Tempo richiesto: 1-2 ore massimo.

Fase 2: Import dei clienti esistenti (2-4 ore). Esporta i dati da Excel o dai portali delle compagnie, e importali nel CRM usando le funzioni di import rapido. Non serve inserire tutto manualmente uno per uno. Anche se hai 200-300 clienti, con l’import puoi caricarli in 2-4 ore.

Fase 3: Inizio operativo (subito). Inizia a usare il CRM per le attività quotidiane: nuovi clienti, nuove polizze, scadenze, appuntamenti. Lavora in parallelo: i dati vecchi sono ancora sui portali delle compagnie, ma i nuovi li metti direttamente nel CRM. Così inizi subito a beneficiare del sistema senza dover completare al 100% la migrazione.

Fase 4: Completamento graduale (nel tempo). Nei giorni successivi, quando hai momenti liberi, completa i dati dei clienti esistenti: carica documenti, aggiungi note storiche, integra informazioni che mancano. Non devi farlo tutto in una volta. Puoi dedicare 30 minuti al giorno per una settimana, oppure un pomeriggio ogni tanto. L’importante è che il sistema sia operativo da subito.

Consiglio pratico. Molti subagenti scelgono di migrare gradualmente per compagnia. Esempio: “Questa settimana inserisco tutti i clienti Generali, la prossima settimana quelli Allianz, poi UnipolSai”. In questo modo suddividi il lavoro in blocchi gestibili e vedi subito i benefici per ogni compagnia che completi.

Supporto durante la migrazione. I migliori CRM offrono assistenza dedicata durante l’onboarding: guide passo-passo, video tutorial, supporto via email o telefono. Alcuni offrono anche sessioni di training individuali per aiutarti a partire velocemente. Approfitta di questi servizi: ti fanno risparmiare tempo e ti evitano errori.

Gestionale CRM per subagenti assicurativi: Assicuratore24

Quando si parla di gestionale CRM per subagenti assicurativi pensato specificamente per il mercato italiano, Assicuratore24 rappresenta una soluzione concreta e pratica.

Cosa offre Assicuratore24. È un gestionale cloud completo che centralizza tutto: clienti, polizze di qualsiasi compagnia, scadenziario unificato, calcolo automatico delle provvigioni, analisi del portafoglio. L’interfaccia è intuitiva e puoi iniziare a usarlo in pochi minuti, senza formazione tecnica complessa.

Compatibilità totale. Funziona al 100% su PC, Mac e smartphone (anche come app installabile). Puoi accedere ovunque: in ufficio, a casa, in appuntamento, in viaggio. I dati sono sempre sincronizzati e aggiornati in tempo reale. L’interfaccia mobile è ottimizzata per smartphone, non una semplice versione desktop rimpicciolita.

Gestione multicompagnia nativa. Il sistema è progettato da zero per chi lavora con più compagnie. Non devi fare integrazioni complesse o configurazioni particolari. Ogni polizza può essere associata alla sua compagnia, ogni cliente può avere polizze da compagnie diverse, lo scadenziario mostra tutto insieme indipendentemente dalla compagnia.

Funzionalità chiave. Gestione completa clienti con anagrafica, documenti, storico polizze e note. Scadenziario intelligente con alert automatici per rinnovi e pagamenti. Calcolo provvigioni con report per compagnia e tipologia prodotto. Dashboard con statistiche e analisi del portafoglio per decisioni strategiche. Comunicazioni integrate per email e messaggi direttamente dal gestionale.

Prezzo accessibile e modello scalabile. Assicuratore24 parte da un piano gratuito fino a 50 clienti in anagrafica. Nessun costo iniziale, nessuna carta di credito richiesta. Puoi iniziare oggi stesso, caricare i tuoi primi clienti, provare tutte le funzioni. Se il portafoglio cresce, puoi passare ai piani a pagamento che scalano in base al numero di clienti. Paghi solo per quello che usi effettivamente.

Supporto dedicato. Assistenza rapida via email, con risposte in tempi brevi. Guide, video tutorial e documentazione chiara per risolvere i dubbi più comuni. Supporto in italiano, da persone che conoscono il settore assicurativo italiano.

Inizia oggi con Assicuratore24

Assicuratore24 è il primo gestionale cloud pensato specificamente per i subagenti assicurativi multimandatari in Italia. Offre tutte le funzionalità di cui hai bisogno: gestione clienti e polizze, scadenziario unificato, calcolo provvigioni, analisi del portafoglio, comunicazioni integrate. È compatibile al 100% con PC, Mac e smartphone.

La novità? È gratuito fino a 50 clienti in anagrafica. Nessun costo iniziale, nessuna carta di credito richiesta. Puoi iniziare oggi stesso a centralizzare il tuo portafoglio, inserire i tuoi clienti, provare tutte le funzioni. Se il sistema ti convince, potrai poi scalare con i piani a pagamento man mano che il tuo portafoglio cresce.

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